Eleison è un verbo del greco antico che descrive l’amore viscerale e intimo che una madre prova per il proprio fglio. Questa parola dà il nome ad una raccolta di acquerelli che ritraggono questo sentimento ispirandosi a foto di madri migranti. Le macchie di colore ne tracciano la disperazione, la sfda, le paure, celebrando l’amore più profondo e potente di tutti.
Nelle mani, negli occhi, nei gesti delle madri ritratte c’è la storia che attraversa questo amore e c’è l’amore che attraversa la Storia. I loro nomi sono i nomi delle città in cui sono state immortalate. Come se questa raccolta fosse una nuova geografa.
Eleison è anche l’invocazione che si rivolge al Cristo all’inizio dei riti cattolici e ortodossi. Tradotta impropriamente con pietà, da millenni questi due rami del cristianesimo chiedono al Kyrie l’incarico femminile per antonomasia: amami di un amore viscerale e profondo, amami come solo una madre sa fare. Anche se il Christe
è un uomo, il suo amore trascende i generi. Eleison, forse il più femminile degli amori, è di certo il più assoluto e radicale.
È in queste traversate difcili, in questo migrare di esseri umani, reso pericoloso da altri esseri umani, che va raccontato un amore che resiste. Unilaterale, incondizionato, illogico e per questo invincibile: Eleison.
Watercoloro
41 x 31 cm
6 Dicembre 2020
acquerelli