Teresa è un’opera a metà tra installazione e
performance. L’opera è ispirata all’estasi di
Santa Teresa, attraverso la quale accede al
sacro, che non puoi vedere. Il sacro è l’ontologico
“altro”. Come più di noi ci possiamo accedere
con la normale percezione sensoriale. È il cielo
che non possiamo aspirare. L’utente è accolto
dalla parte anteriore del lavoro e, dopo aver
firmato una liberatoria, è coperto con un velo
di lino bianco. Successivamente, il fruitore può
entrare nella stanza dove si trova di fronte una
luce ultravioletta così intensa che se non si può
guardare se non attraverso il velo, brucerebbe le
cornee. In questo modo, l’utente può guardare
tutto tranne che per guardare la luce..
13 Settembre 2015
performance